Ciao a tutte/i
non vi scrivo per un corso o per un’iniziativa.
Vi scrivo per chiedervi di impegnarvi a salvare i nostri ideali, la nostra cultura, la nostra professione.
Come saprete la Regione Lombardia ha approvato una norma che limita il lavoro delle GAE ai 700 metri di quota, tornando a valutazioni altimetriche della geografia che la storia ha superato con l’ecologia del paesaggio e l’interpretazione della biodiversità per ecosistemi.
Purtroppo aver scelto di non fare una vera e propria azione di lobby istituzionale, ma solo di difenderci per le vie legali, questa volta, non ha portato bene agli amici lombardi e a tutta la categoria delle GAE in Italia.
Già alcune altre Regioni stanno andando in questa direzione e, se non saremo capaci di far valere le nostre ragioni, tutto il nostro lavoro subirà forti conseguenze.
I colleghi lombardi stanno sviluppando un’approfondimento delle questioni, purtroppo nel resto d’Italia sappiamo poco o nulla.
Credo che in un momento come questo Aigae dovrebbe favorire la massima partecipazione democratica di tutte le socie e di tutti i soci, sarebbe un’intelligente azione di coinvolgimento e di costruzione di quel “intellettuale collettivo” che è la nostra più grande forza, pur con tutte le differenze che esistono in un’associazione di oltre 3.000 persone (a proposito ma quanti siamo quest’anno?).
Come?
Convocando una vera assemblea di tipo congressuale che possa decidere democraticamente cosa fare in un simile frangente.
Costruendo un gruppo wa/social in cui siano presenti tutte le socie ed i soci, in modo da sviluppare il dibattito.
E’ un lavoro certo, ma come si evince dai bilanci che ci hanno inviato ci sono diversi colleghi retribuiti dall’associazione e quindi, in un momento come questo, occorre concentrare le energie sui veri problemi e sulle autentiche emergenze.
Come saprete il Senato, con una procedura d’urgenza e senza molto confronto con associazioni e opposizioni, ha approvato un disegno di legge sulla caccia, che ora deve andare alla Camera.
Questo provvedimento è stato fortemente contrastato da molte associazioni.
Nonostante molte guide ambientali, a titolo individuale, si siano mobilitate, non abbiamo ascoltato alcuna presa di posizione di Aigae.
Si parla di caccia nei parchi, di aumento delle specie cacciatili, di aumento dei periodi di caccia.
La mia posizione contro la caccia è morale ed etica, il mio impegno per la difesa della natura è morale ed etico.
La mia posizione da guida contro questa legge è anche di intelligenza economica, perché ci farà lavorare ancora meno e peggio, impattando sul mercato del turismo all’aria aperta.
Anche qui sarebbe il caso di aprire un dibattito?
Cosa ha deciso Aigae?
Perché non si sa mai nulla di cosa discute il consiglio direttivo della nostra associazione?
Il momento è grave e le decisioni sono urgenti.
Come saprete quest’anno c’è il rinnovo degli organi dirigenti di Aigae.
Sia a livello di coordinamenti regionali sia a livello nazionale.
Lo so che è difficile, lo so che non c’è mai tempo, lo so che partecipare è faticoso… ma i due argomenti di prima e mille altri ci chiedono di PARTECIPARE.
Quindi vi prego di candidarvi alle elezioni, presentando le vostre candidature, regione per regione.
Facciamo in modo che ci siano almeno due o tre candidati per ogni coordinamento.
La democrazia si misura dalla trasparenza, dalla partecipazione, dalla voglia di dare il proprio contributo.
Se vuoi dare il tuo ricordati che puoi fare domanda entro il 17 luglio…
Grazie e buona estate (speriamo) a tutte/i.
ciao
Nino Martino
da sempre amico delle guide, socio dal 2013, già direttore tecnico Aigae dal dicembre 2017 al marzo 2024.










