Aigae è un’assicurazione!
Beh no Aigae ti fornisce un’assicurazione ma è un’associazione.
Cosa è un’associazione?
“Un’unione organizzata di più persone che si mettono insieme in modo stabile per raggiungere un fine comune di natura ideale, culturale, sportiva, politica o solidaristica, escludendo lo scopo di lucro.”
Ecco dunque noi guide ambientali stiamo assieme in Aigae per degli obiettivi di natura ideale e culturale e magari anche solidaristici.
Per questo mi sono candidato consigliere extra territoriale.
Oggi fare la guida è diventato un percorso ad ostacoli.
Ho iniziato ad accompagnare appena finito le scuole superiori.
L’amore per il bosco delle Pianelle in Puglia, ha indirizzato i miei studi (in storia e geografia), il mio primo libro che è stato proprio sulla tutela di quel luogo, il mio lavoro che ha contribuito a far si che il bosco divenisse una riserva naturale.
Per me accompagnare, far conoscere, divulgare, sono sempre andati di pari passo con l’impegno alla tutela ambientale.
Ho fatto molti passi indietro per salvare luoghi delicati (che avrebbero reso danaro).
Poi l’incontro con Fulco Pratesi che mi portò a Roma a lavorare al WWF-Italia, il lavoro di “lobbying” per le leggi sui parchi e sulla tutela dell’acqua.
Quindi il lavoro nella segreteria tecnica per i parchi al ministero ambiente e le direzioni dei parchi nazionali dell’Arcipelago toscano e delle Dolomiti bellunesi.
Oggi il fosco quadro giuridico-legale chiede l’impegno di tutti.
Il mio non è mai mancato, già da presidente di AIDAP (l’associazione dei direttori e funzionari dei parchi) collaboravo con AIGAE, divenendone poi, per sei anni, il Direttore tecnico dell’Associazione.
Collaboro con Aigae dal trasferimento a Roma e dall’incontro con Stefano Spinetti, con cui portammo l’associazione ad essere riconoscibile nel mondo dei parchi. Sono quindi divenuto socio nel 2013.
Ho organizzato il primo seminario di Aigae sull’Heritage interpretation al Parco nazionale della Majella nel 2016.
Sono stato nominato Direttore tecnico nel 2017 e poi rinnovato sino al marzo 2024.
Se fossi eletto dai soci mi impegnerei per:
• maggiore coinvolgimento di tutti i soci nelle decisioni strategiche che riguardano la nostra categoria professionale;
• semplificazione ed adeguamento dello statuto e dei regolamenti alla situazione attuale;
• maggiore autonomia e responsabilità per i coordinamenti regionali, superando un centralismo controproducente;
• realizzazione di un sistema di offerta formativa gratuita o a prezzi di solo rimborso spese per i soci;
• trasparenza totale, con pubblicazione di ogni decisione o dibattito e di tutti i contratti, credo che i soci abbiano diritto di poter leggere ogni decisione presa dagli organi che eleggiamo e sapere chi viene retribuito e perché.
Il mio modello di associazione ha al centro i soci, pone tutte le decisioni strategiche straordinarie in capo all’assemblea dei soci e ogni decisione strategica ordinaria in capo al consiglio direttivo, consegnando alla giunta, al presidente, allo staff il compito di realizzare quanto deciso.
Non credo che Aigae debba essere una sorta di mini ordine professionale.
Se la nostra è una professione culturale, e lo è!, allora ci serve costruire una grande associazione culturale che valorizzi le diversità, crei dibattito, cultura, informazione e non abbia paura di essere, nel senso etimologico del termine, un soggetto politico-culturale.
Quindi dobbiamo allargare la nostra capacità di attrarre persone che condividano la nostra “mission” anche se non fanno la guida, altrimenti cosa siamo un sindacato?
Io credo che dobbiamo essere un pezzo molto attivo della società civile.
A tal proposito, come sapete il Senato, con una procedura d’urgenza e senza molto confronto con associazioni e opposizioni, ha approvato un disegno di legge sulla caccia, che ora deve andare alla Camera. Questo provvedimento è stato fortemente contrastato da molte associazioni. Si parla di caccia nei parchi, di aumento delle specie cacciabili, di aumento dei periodi di caccia. La mia posizione contro la caccia è morale ed etica, il mio impegno per la difesa della natura è morale ed etico. La mia posizione da guida contro questa legge è anche di intelligenza economica, perché ci farà lavorare ancora meno e peggio, impattando sul mercato del turismo all’aria aperta.
Anche qui non sarebbe il caso di aprire un dibattito? Noi guide che facciamo? Uno chef che non cucina? Un cantante che non canta? Una mamma che non consola? Una guida che non difende la natura? Che sia destra sinistra o centro al governo, se non si difende la natura si uccide il futuro di chi non è ancora nato. Per me Aigae dovrebbe essere in prima fila su questo tema fondante il nostro stare assieme.
Solo lottando per i nostri ideali potremo contribuire a costruire un pezzettino di un mondo migliore e far comprendere a tutti quale sia il ruolo e la funzione di una vera guida ambientale.
Ma per far questo ci vuole fiducia reciproca, coinvolgimento, capacità di delegare e corresponsabilizzare: quindi da coordinatore a coordinamento, da modello centralizzato a decentralizzato, gruppi di lavoro regionali e nazionali sui principali temi, forum di discussione nazionale moderato da un esperto di facilitazione del dibattito.
Possiamo ancora farcela ma ci vuole il coraggio di innovare e rinnovare.
Io sono disponibile a dare una mano e per questo mi sono candidato, comunque vada buon vento di cuore a noi tutti/e.
Nino Martino

p.s.
Grazie e vai a votare!
Ma se pensi che ci basta l’assicurazione allora butta sta mail!
Ecco tutte le date note
Calabria, già fatta
21.9 Valle d’Aosta
22.9 Piemonte
24.9 Veneto
30.9 Marche
1.10 Molise
2.10 Basilicata
5.10 Emilia-Romagna
7.10 Friuli Venezia Giulia
8.10 Toscana
6.10 Abruzzo
14.10 Sicilia
16.10 Lazio
17.10 Lombardia
19.10 Puglia
20.10 Campania










